Xavier Jacobelli: "Il vero, grande valore aggiunto di questo Cagliari si chiama Fabio Pisacane. La squadra è straordinariamente solida e compatta e, cosa importantissima, nei momenti difficili sa soffrire. Sono felice per il popolo sardo"
Il noto giornalista Xavier Jacobelli, intervistato da Tuttocagliari.net, esalta il sorprendente Cagliari di questo inizio di campionato e indica in Fabio Pisacane il principale artefice del percorso - quasi - netto compiuto dai rossoblù nelle prime sei giornate. Il pareggio contro la Juventus ha ribadito, secondo Jacobelli, che “quella isolana è una compagine straordinariamente solida e compatta, costruita a immagine e somiglianza del proprio allenatore”.
Xavier, che valore ha l’1-1 dell’Unipol Domus per il Cagliari e per la Juventus?
“Il Cagliari ha confermato la strepitosa partenza stagionale: i rossoblù stanno meravigliando tutti. E il grande valore aggiunto è rappresentato da Fabio Pisacane, che l’anno scorso, da debuttante su una panchina di serie A, ha condotto la squadra a una salvezza tranquilla e quest’anno sta facendo ancora meglio. Anche i numeri parlano chiaro: il Cagliari ha la migliore difesa della serie A assieme alla Roma, dal momento che fin qui ha subito solo tre gol. E poi fa notizia lo straordinario rilancio di Daniel Maldini, i cui quattro gol - sempre decisivi - hanno fruttato la bellezza di dieci punti.
La Juve, per converso, paga la mancanza di una punta centrale in grado di fare la differenza: nonostante la rete segnata all’Unipol Domus Kolo Muani è stato fin qui deludente, e lo stesso Woltemade sembra francamente un pesce fuor d’acqua. Inoltre a Spalletti manca un regista degno di questo nome. Il Cagliari invece dà una sensazione di grande solidità e compattezza, ed è guidato in fase difensiva da un Caprile che si sta affermando come uno dei migliori portieri a livello nazionale e internazionale. A tal proposito, questo ragazzo vive un costante paradosso assieme al collega atalantino Carnesecchi: non riesce a giocare in Nazionale solo perché chiuso da quel fenomeno che risponde al nome di Gianluigi Donnarumma.”
Nel secondo tempo contro la Juventus il Cagliari si è abbassato tantissimo, rischiando più volte - soprattutto nel finale di gara - di capitolare e di perdere la partita. Secondo lei si è trattato di una scelta tattica deliberata di Pisacane o di un atteggiamento dettato dall’eccessivo timore reverenziale nei confronti della Vecchia Signora? O, magari, è stata proprio la forza tecnica e caratteriale della Juve a far rintanare i sardi nella loro trequarti per quarantacinque minuti?
“Partiamo dal presupposto che la Juve è stata costruita con l’obiettivo minimo di tornare a giocare in Champions League. Per cui, nonostante le pecche e i difetti che evidenziavo prima, quella torinese resta una compagine di valore e difficile da affrontare per chiunque. Dunque nel valutare l’atteggiamento del Cagliari nella ripresa bisogna anche tenere conto della forza dell’avversario che incontrava. Ciononostante Caprile e compagni, come dicevo, hanno messo in mostra tutta la loro solidità - anche in termini di tenuta atletica - e hanno saputo soffrire quando c’era da stringere i denti. E questa è una grande virtù.”
Lunedì prossimo i sardi faranno visita al Monza di Ivan Juric. Vedremo un Cagliari più portato a “fare” la partita?
“Direi che, in linea generale, quando hai il coraggio di affidare la squadra a un allenatore giovane e con le idee chiare come Pisacane sei certo di percorrere la strada giusta. Il momento positivo attraversato dal Cagliari è merito anche di Tommaso Giulini. Il Monza per caratteristiche intrinseche cerca la salvezza attraverso il gioco; i rossoblù da par loro dovranno continuare a esprimersi come hanno fatto nelle prime sei partite. Confesso che sono molto felice per i tifosi sardi, che meritano profondamente di vivere delle emozioni nuove e intense.”
