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ESCLUSIVA TC - MASSIMO RASTELLI: "Il Cagliari si è inconsciamente rilassato dopo i match con Atalanta, Inter e Juve. Ranieri, parlando di 'partita jolly' a San Siro, non intendeva demotivare la squadra. Al Mapei bisognerà ribattere colpo su colpo"

ESCLUSIVA TC - MASSIMO RASTELLI: "Il Cagliari si è inconsciamente rilassato dopo i match con Atalanta, Inter e Juve. Ranieri, parlando di 'partita jolly' a San Siro, non intendeva demotivare la squadra. Al Mapei bisognerà ribattere colpo su colpo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Uff. Stampa Pordenone Calcio
giovedì 16 maggio 2024, 19:30Primo piano
di Matteo Bordiga

A Cagliari ottenne una promozione dalla B e, l’anno successivo, una tranquilla salvezza in serie A. La sua avventura sulla panchina rossoblù finì pochi mesi dopo, non senza qualche perplessità e qualche rimpianto.

Massimo Rastelli segue ancora con affetto le sorti della formazione isolana, alla quale è rimasto particolarmente legato. Come qualunque tifoso, si augura che la tormentata stagione attuale si chiuda con la sospirata salvezza.

Massimo, dopo il brillante trittico Atalanta-Inter-Juventus il Cagliari ha fatto non uno, ma tre passi indietro contro Genoa, Lecce e Milan. Come spiega il drastico calo di rendimento degli uomini di Ranieri nelle ultime sfide di campionato?

“Difficile dall’esterno ipotizzare cosa possa essere successo. Probabilmente la squadra nelle tre partite contro le big aveva speso tantissime energie, andando anche oltre i propri limiti. E i buoni risultati ottenuti in quel trittico hanno indotto i calciatori a rilassarsi, alla luce del fatto che in quel momento per la salvezza aritmetica mancavano davvero pochissimi punti. È un meccanismo inconscio che a volte può scattare nella testa dei giocatori. A questo aggiungiamo anche le assenze che hanno condizionato il Cagliari nelle ultime uscite: abbiamo visto ad esempio che ogni volta che manca Jerry Mina la difesa perde qualcosa in sicurezza e in affidabilità.

Direi che a Genova i rossoblù non sono mai stati in partita, mentre contro il Lecce l’espulsione di Gaetano ha giocato un ruolo determinante nell’indirizzare la gara: se fossero rimasti in undici, Nandez e compagni con ogni probabilità avrebbero portato a casa la vittoria. Contro il Milan è arrivata una sconfitta brutta e inattesa, perlomeno nelle proporzioni. Detto questo, nelle prossime due sfide il Cagliari avrà la chance di raccogliere quei due o tre punti che gli mancano per certificare il raggiungimento dell’obiettivo. La quota salvezza, a mio parere, si assesta infatti a 36 punti. Forse anche a 35.”

Ranieri ha detto, prima della gara con il Milan, che quella di San Siro era una sorta di “partita jolly”: vincendola o perdendola non sarebbe cambiato niente. Non le sembra un’uscita anomala da parte di un allenatore storicamente molto bravo a motivare i suoi giocatori? Il Cagliari poi ha interpretato il match con sconcertante mollezza e timidezza…

“Sinceramente, esaminando la stagione del Cagliari nel suo complesso direi che Ranieri è riuscito a trasmettere alla squadra la voglia di lottare sempre e di non mollare mai. Unita alla consapevolezza del fatto che ogni partita è vitale e va giocata fino al novantesimo e oltre. Per cui non credo che una semplice frase dell’allenatore abbia potuto destabilizzare o demotivare l’ambiente. Il problema, semmai, è dei calciatori, che non riescono a trovare continuità di rendimento e alternano momenti molto positivi ad altri assai meno brillanti. Del resto questo è stato il leitmotiv del girone d’andata. Nel girone di ritorno le cose sono un po’ migliorate. Ad ogni modo, tengo a sottolineare che per noi allenatori tutte le partite contano e sono importanti: cerchiamo sempre di spronare la squadra a prescindere dal nome dell’avversario, perché su tutti i campi bisogna provare a fare punti senza pensare alla gara successiva, magari ritenendola più facile quando tale, all’atto pratico, non è.

Ribadisco che il messaggio di Ranieri non voleva assolutamente essere demotivante, anzi. Forse è stato male interpretato dai suoi ragazzi, che dopo gli exploit contro Atalanta, Inter e Juventus pensavano di essere già salvi e hanno un attimino mollato la presa. Ora devono ridestarsi e completare l’opera nelle ultime due giornate.”

Massimo, analizziamo la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo. Lei come la interpreterebbe? Quest’anno il Cagliari ogni volta che ha puntato su una strategia attendista e remissiva è puntualmente tornato a casa con le pive nel sacco.

“Queste sono gare che vivono molto sull’aspetto mentale. La posta in palio è altissima. Il Sassuolo ha un solo risultato a disposizione e ben poco da perdere, dal momento che è quasi spacciato, mentre Ranieri sa perfettamente che deve uscire dal Mapei con almeno un punto in tasca. Per riuscirci sarà fondamentale limitare le prevedibili e veementi sfuriate offensive dei neroverdi, ma anche cercare di non subire eccessivamente l’iniziativa di Laurientè e compagni. Per cui l’idea del Cagliari dovrà essere quella di far male agli avversari, ribattendo colpo su colpo e segnando almeno un gol. Una rete dei sardi potrebbe imprimere una svolta decisiva alla gara dal punto di vista psicologico. D’altra parte il team di Ballardini quest’anno ha sofferto molto in fase difensiva: se i rossoblù ripeteranno le prestazioni offerte contro Atalanta, Inter e Juventus raggiungeranno il loro obiettivo.”