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Un mirto con... Simone Loria: "Pisacane ha superato l'esame di laurea della serie A. Il Cagliari gioca meglio contro le grandi perché in quelle partite ha spazio e tempo per attaccare la profondità. Ora urge trovare un sostituto di Palestra"

Un mirto con... Simone Loria: "Pisacane ha superato l'esame di laurea della serie A. Il Cagliari gioca meglio contro le grandi perché in quelle partite ha spazio e tempo per attaccare la profondità. Ora urge trovare un sostituto di Palestra"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 04:40Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex difensore-goleador del Cagliari Simone Loria, tra i protagonisti della pirotecnica promozione in serie A ottenuta nel 2004 a suon di magie, cavalcate inebrianti e ineffabili colpi di genio del “quadrilatero delle meraviglie” composto da Zola, Suazo, Esposito e Langella, esprime il suo giudizio sulla compagine isolana allenata da Fabio Pisacane. E, tra una riflessione generale e un’analisi tecnico-tattica, non manca di recapitare al neo direttore sportivo Pietro Accardi qualche consiglio sulla gestione del mercato estivo. Con un unico, chiaro obiettivo: migliorare una rosa già di per sé competitiva.

Simone, le chiedo una valutazione complessiva sulla stagione del Cagliari. Alla luce di un andamento un po’ ondivago e contraddittorio, soprattutto nel girone di ritorno, il campionato dei rossoblù deve essere considerato positivo o rivedibile?

“Io lo giudico molto positivamente. Quando una squadra raggiunge il suo obiettivo stagionale con qualche giornata d’anticipo sulla chiusura dei giochi non si può che alzare il pollice in su e promuovere tutto il gruppo. A partire dall’allenatore, il quale era atteso al varco da tanti addetti ai lavori e dai suoi stessi tifosi, dal momento che debuttava con mille incognite su una panchina di serie A. Ecco, oggi possiamo dire che Fabio Pisacane ha brillantemente superato l’esame di laurea del massimo campionato.”

Un leitmotiv ricorrente nella stagione del Cagliari è stato quello del calcio sbarazzino e arrembante messo in mostra contro alcune cosiddette “big” contrapposto, in svariate occasioni, a prestazioni deludenti e incolori registrate contro avversari di caratura decisamente inferiore. Da cosa può essere dipesa questa differenza di rendimento?

“Quando giochi contro le tue dirette concorrenti le partite sono quasi sempre sporche e brutte. Specialmente nella seconda parte della stagione, quando il margine di errore è ridotto all’osso. Trovi pochissimi spazi, nessuna delle due squadre vuole rischiare qualcosa e nessuno fa la prima mossa. Con le big invece, tanto per cominciare, scendi in campo già carico a pallettoni; inoltre loro spesso ti concedono qualcosa a livello tattico e psicologico, perché pensano di poter risolvere il match con la giocata individuale di un singolo. In generale, quando hai più spazi a disposizione per sviluppare il tuo gioco puoi più facilmente attaccare la profondità: i rivali ti attaccano, spesso pressandoti alto, e ti lasciano campo alle spalle. In queste situazioni i rossoblù hanno dimostrato, perlomeno a tratti, di saper proporre un calcio divertente e organizzato.”

Capitolo calciomercato: quali sono le operazioni più urgenti da finalizzare per accrescere la competitività della rosa isolana?

“A mio avviso è assolutamente fondamentale individuare un valido sostituto di Marco Palestra: un esterno destro che coniughi disciplina tattica, esuberanza ed esplosività nelle incursioni offensive. E poi credo che in attacco serva un centravanti guastatore. Anche se ci sarebbe da rilanciare Andrea Belotti: un bomber che se sta bene può tornare molto utile al Cagliari. Lui è una vecchia volpe del gol. Ovviamente occorre essere certissimi che abbia pienamente recuperato la migliore condizione fisica e che il grave infortunio dello scorso settembre non abbia lasciato strascichi di alcun tipo.”